Scopri se il tuo business ha le carte in regola per trarre il massimo vantaggio dal performance marketing.
In che settore operi?
Quanto vale, in media, un cliente nel tempo?
Margine, non fatturato.
Qual è il tuo fatturato annuo?
Quanto investi oggi in marketing ogni mese?
Quanto saresti disposto a investire per crescere, se i numeri tornassero?
Il tuo prodotto/servizio è già validato?
Hai clienti che pagano e sono contenti.
Se domani arrivassero il doppio dei clienti, riusciresti a gestirli?
Come acquisisci clienti oggi, principalmente?
Cosa hai già provato con la pubblicità a pagamento?
Quando vuoi iniziare?
Chi decide sugli investimenti di marketing?
Ultima: qual è la cosa che oggi ti frustra di più del tuo marketing?
Una riga basta. Rispondi come parli.
Erika legge tutte le risposte, una per una. Se c'è fit, ti scrive per fissare la call con Andrea. Se non c'è, te lo diciamo lo stesso — e ti spieghiamo perché.
In questo episodio non si parla di trucchi, tool o ultime novità di Meta. Si parla del motivo per cui ogni volta che paghi l’agenzia ti resta quel retrogusto: stai comprando attività, non risultati. Vediamo perché il marketing di quasi tutte le PMI è diventato un “centro di costo opaco”, cosa serve davvero per acquisire clienti in modo prevedibile, e la cosa che nessuno guarda mai prima di spendere un euro — la matematica che decide se il performance per te è una leva o una tassa.
“Movimento non è crescita” mi sa che me la stampo.
Ok però secondo me alcune agenzie lavorano bene anche senza parlare sempre di margini. Dipende anche dal tipo di lavoro, no?
Sì, assolutamente. Non sto dicendo che tutto il marketing debba essere performance pura. Sto dicendo che, se mi vendi acquisizione clienti, prima o poi dobbiamo parlare di margini. Altrimenti stiamo facendo un altro mestiere.
Mi hai perso un attimo sulla parte “pagami a risultato”. Io da cliente la chiederei sempre, sinceramente.
Il pezzo del contratto annuale è troppo specifico per non essere successo davvero 😂
Diciamo che non l’ho sognato.
Noi abbiamo report bellissimi ogni mese. Il problema è che nessuno li legge davvero. Forse perché dentro non c’è una decisione da prendere.
Secondo me il problema è anche che tanti imprenditori vogliono risultati ma poi non rispondono ai lead, non richiamano, non vendono bene ecc.
Verissimo. Infatti la macchina non finisce alla lead. Se la vendita non tiene, il problema non lo risolvi aumentando il budget.
Quindi per ecommerce piccoli praticamente non ha senso?
Non per forza. Però se vendi prodotti economici, margini bassi e zero riacquisto, la salita è molto più dura. Prima lavorerei su offerta, bundle, riacquisto e LTV. Poi sulle ads.
Bello il concetto di regia, ma nella pratica chi coordina tutto? Tu o qualcuno del team?
Mi fa ridere perché io quando pago l’agenzia non mi rode il culo, mi viene proprio l’ansia due giorni prima della fattura.
Quella è già una metrica abbastanza chiara.
Non sono d’accordo sul fatto che “le agenzie in Italia lavorano tutte a cottimo”. Alcune fanno strategia vera.
Hai ragione: “tutte” sarebbe sbagliato. Il punto è che il modello più diffuso resta vendere ore, output e gestione mensile. Le eccezioni esistono, per fortuna.
Mi piace che non prometti “ti porto clienti garantiti”. Ormai appena sento “garantito” mi si chiude il cervello.
Domanda pratica: se uno non sa il margine preciso per cliente, è già fuori?
No. Però deve essere disposto a ricostruirlo. Non serve partire perfetti, serve partire onesti.
La parte più vera è quando dici che alla fine l’imprenditore diventa il project manager di cinque fornitori. Successo uguale.
A me il tono piace, ma forse per certi settori è un po’ troppo diretto.
Quindi la call serve più a capire se ha senso lavorare insieme che a vendere il servizio?
Esatto. Se la matematica non regge o il momento non è quello giusto, meglio scoprirlo prima. Per tutti e due.
Io una cosa la aggiungerei: spesso il problema non è nemmeno l’agenzia, è che l’offerta fa schifo.
Ho compilato il questionario. Già solo le domande mi hanno fatto capire che alcune cose non le abbiamo mai misurate davvero.
“Report come arredamento” è cattiva ma vera.
Io sono in una fase in cui so che il marketing non sta funzionando, ma non saprei nemmeno da dove iniziare per capirlo.
Partirei da tre numeri: quanto vale un cliente, quanto margine lascia, quanto puoi permetterti di spendere per acquisirlo. Senza quelli, il resto è nebbia.
Finalmente non la solita roba “funnel, ads, automazioni” detta come se fossero ingredienti magici.